Cartografie

Ho immaginato la geografia attraverso i concetti di territorio e di ambiente secondo una prospettiva legata alla biografia, meno astratta e più vicina ai corpi. Cartografie è il tentativo di far fronte allo spaesamento che i regimi di vita delle nuove società contemporanee comportano. Si tratta di un progetto in corso cominciato quattro anni fa, con l’intenzione di creare non una mappa, ma una mappatura umana e geografica della mia vita. Gli spostamenti continui dovuti alle ricerche per il dottorato e ai lavori temporanei mi hanno spinto a vivere in luoghi diversi, ma i ritratti e gli scenari che compongono la serie fanno parte di un unico flusso paesaggistico che compone un’autobiografia geografica. In questi ambienti, attraversati da innumerevoli variabili, ho utilizzato la fotografia per individuare delle coordinate di orientamento. Cartografie è un continuo lavoro che procede per eliminazione delle contingenze, il cui risultato è una mappatura sul piano dell’immanenza, degli spazi e del sé, ritratto della generazione di cui faccio parte.