My secret garden

Il processo in cui è coinvolto mio padre e che per molti versi riflette la crisi finanziaria e immobiliare degli ultimi anni, ha compromesso anche la mia casa. Adesso che il processo è in chiusura e la casa con il giardino è probabilmente persa, mi è sembrato naturale tornare in questi luoghi in cui non abito più e che sto per lasciare definitivamente: il giardino fotografato è il mio giardino di famiglia, il luogo dell’infanzia e dei ricordi.
Quando sono tornato nulla era più come prima, o forse non ero lo stesso che aveva lasciato quel giardino. Mi sono inoltrato in un luogo in cui la natura aveva ripreso possesso dello spazio che una volta era destinato al nostro tempo libero, ai nostri giochi, ai giorni trascorsi con gli amici. Mi sono confrontato con una foresta in cui i simboli della mia storia erano sommersi da erba alta, rovi di spine e more, piante selvatiche. L’automobile, la piscina vuota, la panchina e il tavolo in pietra, sono questi simboli.